Dal 27 maggio 2011 al 12 marzo 2012 il Museo Salvatore Ferragamo di Firenze ospita nei suoi spazi espositivi nello storico Palazzo Spini Feroni, dal 1938 sede dell’omonimo brand, una nuova mostra e nuovo allestimento: Salvatore Ferragamo: Ispirazioni e visioni.
Le prime due sale del museo saranno da questo momento sempre dedicate alla storia e all’opera di Salvatore Ferragamo, con un’esposizione a rotazione dei modelli di calzatura da donna più creativi e più rappresentativi del suo lavoro, per soddisfare le curiosità del pubblico, dei fan Ferragamo e dei feticisti della scarpa da donna, che sembrano essere moltissimi. Le altre sale, invece, ospiteranno le mostre curate e organizzate dal museo su temi ogni volta diversi e inediti, ma con il comune denominatore di prendere spunto dalla storia Ferragamo e dalle sue celebri scarpe.
Salvatore Ferragamo Ispirazioni e visioni: le opere in mostra
Il progetto in questione è il più complesso che sia mai stato realizzato dal Museo Salvatore Ferragamo. Se si esclude la sezione permanente del museo, dove saranno esposte 102 modelli diversi di scarpe oltre i documenti, le foto e le forme di legno dei piedi delle clienti famose, la mostra vera e propria ospiterà 255 pezzi, di cui 99 scarpe di Salvatore Ferragamo, dagli anni venti alla fine del 1950, e 149 opere d’arte provenienti da collezioni pubbliche e private, non solo fiorentine e italiane, ma anche internazionali.
Cosa accomuna il Mantello di penne di Ibis rubra, realizzato nel XVI secolo in Brasile e appartenuto alle collezioni di Cosimo II de’Medici, proveniente dal Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze, la Natività di Sano di Pietro dei primi del Quattrocento, le illustrazioni di Sonia Delaunay per il libro La prose du Transsibérien et de la petite Jehanne de France della Biblioteca Nazionale di Firenze, o i disegni di Andy Warhol di scarpe su foglia d’oro della Collezione Luigino Rossi di Venezia ai modelli di Ferragamo? Le risposte si ritrovano nel viaggio compiuto a ritroso nell’immaginario di Salvatore Ferragamo, alla ricerca delle fonti della sua fantasia creativa.
Esiste sempre una fonte d’ispirazione per un artista quando elabora un’idea creativa ? E’ una sola e facilmente identificabile o è un insieme di molte suggestioni, a volte lontane nel tempo e nello spazio, mischiate tra loro come in un cocktail, oltre i confini della consapevolezza? Come interagiscono le ispirazioni con la storia personale dell’individuo, con la cultura, con il talento, con l’esperienza tecnica, con le emozioni? E come è possibile che suggestioni molteplici possano condurre ad idee simili prodotte per analogia da menti diverse nello stesso arco di tempo?
Le strade da prendere in considerazione, come accade per ogni artista che si rispetti, sono varie, ma alcune sono le vie principali. Nel caso di Ferragamo, due sono momenti della sua vita in cui si sono verificate le condizioni favorevoli per l’elaborazioni di ispirazioni e di visioni che avrebbero influenzato il futuro dell’artista: l’arrivo in California alla metà degli anni Dieci e il rientro in Italia nel 1927, a Firenze, una città che negli anni Venti era al centro della vita artistica e culturale del paese.
Orario: 10-18, chiuso il martedì
Biglietto € 5,00
• Entrata libera per visitatori sopra i 65 anni
• Entrata gratuita per bambini sotto i 10 anni
• Gruppi (massimo 30-35 visitatori)
• Su richiesta, per i gruppi, è possibile la visita guidata
• Gli accompagnatori dei gruppi sono ospiti del Museo
| Piazza Santa Trinità, 5 - - Firenze |

