Dal 17 dicembre al 16 marzo 2012, presso gli spazi dell'Otel Ristotheatre di Firenze, sarà aperta al pubblico la mostra Sconfinamenti, personale di Chiara Silva.
Con il progetto artistico Osservatorio delle Arti si vuole proporre una palpabile analisi di gusti e segnali culturali che artisti italiani e stranieri articolano con linguaggi colti e attraverso preziose testimonianze. Lo scrigno esiodeo di opere e giorni si apre per svelare immagini che sembrano custodire come un segreto, come un oracolo, il centro del mondo. E’ così che questo progetto ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza, critico di piano internazionale, campiona una sorta di mappa del mondo dell’arte in cui sono presentati i nodi culturali più originali della Storia dell’Arte Contemporanea.
I sogni collettivi suggeriscono immagini diverse e tutto è riposizionato in questo sentiero secondo una logica testuale e di orientamento geografico; perché l’arte è anche un’arma politica. La mostra mette in cornice con il titolo Sconfinamenti un nutrito numero di opere della giovane artista italiana che è stata capace di argomentare e significare con materiali e colori una serie di paesaggi celesti fatti di vibrazioni, liquescenze e collage neoinformali.
All’inaugurazione - il 17 dicembre, alle ore 19 - ci sarà la presenza dell’Artista che firmerà i cataloghi, personalizzandoli, e la partecipazione di giornalisti e intellettuali.
Scrive Carlo Franza (Storico dell’Arte Moderna e Critico del quotidiano “Libero” e Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano): “Paesaggi terrestri fatti di architetture e paesaggi celesti fatti di luce e di materie, così Chiara Silva dalla ragione cede al sentimento della pittura, e i cieli chiari o tenebrosi si aprono a venti e foschie, a nubi e colorazioni cariche, a luci taglienti, originando questa visione personalissima delle vedute che paiono ricordare quelle nubi del dipinto “La Piazzetta con la Salute” del Canaletto. Anch'ella continua a forzare lo spirito del nostro tempo troppo materialista. E lo ha fatto esaltando la forza della natura, svelando il sentimento del paesaggio, e realizzato una sostanza pittorica che s'è imposta, precedentemente, solo con l'impressionismo francese. Opere e carte di magica densità, dove la grandiosità panoramica di questi sconfinamenti si fonde con il rilievo dei dettagli. Anima e corpo del paesaggio, ma anche realismo e poesia, come le nubi gravide di pioggia e nerastre, e quelle composizioni d'aria, tanto compatte da risultare più vere del vero. Storia e poesia, geografia del mondo con luci fredde e cieli amplissimi, quasi a far rivivere i versi di Keats che dice: “ Bellezza è verità, verità bellezza”. Come volti, la sensualità dei cieli sovrasta l'intera visione di queste carte che, a volte, vivono di colori liquefatti, talaltre diventano certezze maculari fra arte povera eppure preziosa per questi collage-isole e talune ascendenze neoinformali che liberano tracce e idealità”.
Orario:
Dal giovedì alla domenica, ad Eventi.
| Viale Generale Dalla Chiesa, 9 - 50136 - Firenze |

